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09.5.2008
Allo IAB Forum di Roma il presidente di IAB Italia Layla Pavone ha rivelato i suoi dati sulla pubblicità online nel Belpaese. La Pavone ha parlato di "esplosione del mercato" e ha aggiunto:
"le proiezioni 2008 indicano che il giro d'affari toccherà il miliardo di euro con un incremento rispetto al 2007 del 40%". Sono dati significativi, perché dicono che "il 7% dei budget pubblicitari verrà allocato su internet, quota che prevediamo arriverà al 10% sicuramente entro il 2010".
Buone notizie. Peccato solo che, nel successivo panel su "La pubblicità online: elemento chiave del marketing-mix", il direttore di Tiscali Advertising Davide Mondo non sia apparso così ottimista.
Nel suo intervento, Mondo ha spiegato che:
"molte aziende considerano ancora le campagne stampa online come attività residuali, nelle quali investire al massimo eventuali rimanenze di budget destinato ai media tradizionali".
Non solo: ci sono ancora troppe aziende italiane, dice Mondo, che parlano di pubblicità online senza avere idea di cosa sia o, peggio, pensando che funzioni come quella televisiva:
"Non prima di un mese fa un'azienda ci ha inviato un banner senza link, una pura immagine statica. Quando succedono cose come queste siamo noi stessi a suggerire al cliente di aspettare, di evitare scelte controproducenti e riflettere meglio su come procedere".
Mettendo insieme i due interventi, emerge una visione agrodolce del settore, così riassumibile: in Italia il mercato è in crescita trascinato dalla (pur lenta) diffusione di Internet, ma gli inserzionisti sono ancora impreparati a sfruttare, se non addirittura a comprendere, le opportunità offerte dalla Rete.
fonte. www.blogs4biz.libero.it