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20.11.2007
Starbucks è la tipica success story Americana e anche il classico esempio di come una visione imprenditoriale possa tradursi in realtà. L’idea originale fu di Howard Schultz il quale trasformò un modesto esercizio commerciale di caffè nella catena di coffee bar più famosa del mondo. Oggi il logo verde di Starbucks si trova a Seattle come a Pechino, a Vienna come a Doha nel Qatar. Il nome viene dall'assistente del capitano Achab nel romanzo di Herman Melville “Moby Dick”, mentre il logo verde con la sirena è legato alla vicinanza di Seattle al mare e a una reminiscenza delle tradizioni marinare dei primi commercianti di caffè.
Howard Schultz cominciò la sua avventura nel 1981 quando a Seattle visitò il negozio di Starbucks. A quell'epoca Starbucks vendeva il caffè sotto forma di chicchi. Shultz era un semplice rappresentante della Xerox ma ben presto instaurò con l'allora proprietario di Starbucks un ottimo rapporto, tanto che venne presto assunto dallo stesso come direttore marketing. Schultz visitò l'Italia dove osservò la nostra cultura del “caffé/bar" comprendendo che la "voglia" di espresso era in realtà un pretesto per socializzare. Quando tornò a Seattle cercò di convincere il proprietario a modificare il negozio e a introdurre il caffè come bevanda, ma non ci riuscì. Lasciò il suo impiego e aprì un suo bar che chiamò “Il Giornale”. Fu un successo immediato e dopo solo un anno Shultz comprò quella Starbucks di cui era stato direttore marketing con annessi e connessi. Fu il primo passo verso la realizzazione di un impero. Howard Schultz divenne il Bill Gates del caffè ed evangelizzò il mondo intero non soltanto con un indovinato mix di bevande espresso ma con la proposta di un vero e proprio stile di vita.

Oggi Starbucks conta 10.000 coffee bar in 37 nazioni. Ogni settimana 35 milioni di persone entrano nei locali della catena. Molti di loro sono clienti abituali che fanno visita al “loro” bar circa 18 volte al mese. Starbucks attua una politica di espansione commerciale aggressiva aprendo i suoi punti vendita dove già esiste un mercato, che viene ulteriormente sviluppato usando il cosiddetto modello clustering. In breve tempo vengono aperte così tante sedi di Starbucks che il marchio diventa ben presto sinonimo di caffetteria in quella zona. Ogni giorno vengono aperti tre nuovi punti vendita in qualche parte del mondo. Oggi la società che l’ex venditore Xerox Schultz acquistò dai fondatori delle torrefazioni Starbucks per 3,8 milioni di dollari genera un fatturato annuo di circa 7 miliardi di dollari. E sembrano non esserci limiti al suo potenziale di crescita.
www.starbucks.com